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Risotto co.co.pro

11 Mar

Vabbè, la dovevo sparare la sciocchezza per esordire sul blog. Però un po’ è vera perché ho finito cose che, da poveretta quale sono, stavano per scadere o dovevano essere consumate se no non le avrei più utilizzate.
Avevo dei funghi secchi (perché i cocopro i funghi freschi li possono vedere solo su google immagini), un ottimo e invincibile riso di discount, una panna da cucina aperta e della rucola che non volevo usare (ehi! non ancora! poi ho visto che scadeva ieri.)

A metà mattinata ho messo a bagno in acqua i funghi (di solito lo faccio nel vino bianco, ma me l’ero scolato tutto).
Poi, a ora di pranzo (sì, a ora di pranzo: se no come farei a pranzare alle 4?) ho messo a soffriggere nella pentola di coccio un po’ di cipolla e un pochino di aglio con oliobuono (quello me l’hanno regalato, io non potrei permettermelo). Poi mi sono ricordata che la Ungheresa mi aveva consigliato, per la ricetta della verza, di mettere anche un po’ di peperone a pezzetti a soffriggere, che piano piano si sarebbe sciolto. E ho ricordato di avere anche un mezzo peperone giallo (un mezzo meno un pezzo piccolo, che era ormai deceduto).
Quando dopo una vita si è tutto appassito (ha provato a bruciarsi, ma sono stata più furba), ho aggiunto i funghi, ho filtrato la loro acqua, e dopo qualche istante ho anche aggiunto tutta l’acqua (tipo una tazza da latte). Ho chiuso la pentola e ho lasciato a fuoco basso per tanto tempo, fino a che tutti i funghi erano molli e l’acqua si era quasi asciugata (non è vero, mi sono ricordata appena in tempo prima che si attaccasse tutto, ma sono stata brava).

A quel punto ho aggiunto il riso, l’ho fatto tostare un po’ e poi piano piano l’ho fatto cuocere con un litro di brodo di dado di discount (non scherzo, devo finire quello prima di cominciare a usare quello buono!) aggiungendo poco brodo alla volta. Non ho mai aggiunto sale. Quasi alla fine, ho aggiunto la panna aperta (che, se non avessi dovuto finire perché era aperta ormai da troppi giorni, ne avrei anche messa meno, insomma, in futuro farò così) e ho fatto addensare poco poco. A fuoco spento ho aggiunto un piatto fondo raso di rucola, che ho mescolato per fare appassire tutto. E poi ovviamente visto che si erano fatte le 4, nel frattempo avevo pranzato con resti del giorno prima tra cui le zucchine sott’olio fatte da me, e mezzo coso di pane spezzettato dentro per assorbire tutto l’olioacetomenta.

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Pubblicato da su 11 marzo 2011 in 1. Primi

 

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