RSS

Tabahaja

28 Feb

Altro che ricetta cocopro. Questa di cocopro non ha proprio nulla.
Parliamo di ricette impossibili, che nessuno rifarà mai, però io, signori, l’ho fatta e cavolo se meritava di esistere. Ho penato tanto per trovare gli ingredienti adatti, ho litigato con lo speziale di Firenze, alla fine mi sono fatta aiutare da quella cosa brutta di Sara e poi l’ho preparata. Avevo trovato questa ricetta medioevale e mi ero adoperata a cercare tutte le spezie necessarie.
Insomma, cominciamo. La ricetta dice poco poco e non è particolarmente dettagliata. Diciamo che ho preso il mio bel quarto di bue metà agnello comprato in offerta al Conad e delle tre porzioni che avevo congelato ne ho presa una, ma siccome era stata spezzettata con la mannaia ho pensato a un modo per eliminare tutte le eventuali schegge di osso. Voi ce l’avete una madre MacGyver che compra gli utensili speciali? Io sì.
Insomma, ho preso l’agnello e l’ho sbollentato in acqua per una decina di minuti, finché non ha schiumato.

E qua viene il bello. Dal momento che dopo devo riutilizzare l’acqua in cui ho bollito l’agnello, come facevo a evitare le schegge di osso? MacGyverMom mi aveva regalato il giorno prima (cioè, non so se mi spiego, quando si dice una coincidenza) questo favoloso Mbuto con filtro incorporato. Ho travasato tutto il brodo senza bisogno di colino aggiuntivo. Insomma, se non avete il superimbuto, nun sit’ nisciuno.

Dopodiché l’agnello andava ripassato in un pochino di olio giusto per fargli prendere sapore. A questo punto, la ricetta fumosa dice di buttarci dentro un mix fatto di miele, amido, pistacchi, pepe, zafferano e un po’ di aceto. A parte che lo zafferano per me era completamente inutile, a parte che altrove su internet ho trovato che il pepe in questione era pepe cubebe e c’è una differenza clamorosa che ho notato subito quando mi è arrivato nel pacchettino da Sara, a parte che l’amido… amido de che? Amido di mais nel medioevo? Insomma, ho preso il mio shaker artigianale (un barattolino) e ci ho messo dentro miele di acacia, pepe cubebe pestato nel mortaio, un po’ di aceto di vino rosso, pistacchi sia tritati nel mortaio che interi. Ho agitato ed è venuto questo bel mix.

Ma prima di passare oltre bisogna parlare un attimo del mix di spezie che ho dovuto cercare. Ho sempre pensato, a leggerla così, che questa fosse una ricetta creata per coprire di spezie il sapore forte dell’agnello. Come quelli che lasciano il cinghiale a macerare giorni così perde ‘il forte’. Beh, dico sempre, se non vuoi il forte del sapore del cinghiale mangiati il maiale. Se non ti piace il coniglio mangia il pollo. Insomma, fascismi selvagginici a parte, avevo paura che il mix di spezie fosse così elaborato per coprire intenzionalmente il sapore deciso dell’agnello. Niente di più sbagliato. Certo, ben vero che questo mix che si chiama atraf tib non so assolutamente come potesse essere fatto all’epoca, le dosi, tempi modi etc. Però sia quando ho sentito l’insieme di spezie a crudo, sia quando poi ho mangiato l’agnello, ho avuto proprio la sensazione di sapori nati per esaltare senza coprire, tutt’altro che invadenti.
Il mix era così composto: alloro, noce moscata, macis, chiodi di garofano, boccioli di rosa, zenzero, cardamomo. E prima del pestaggio si presenta così.

A questo punto non è restato che versare il mix mieloso sulla carne, e le spezie. Il cardamomo soprattutto va schiacciato perché dentro ci sono i grani. Il macis una volta cotto diventa arancione e ha un sapore prima legnoso poi piccante, tipo zenzero, a scoppio ritardato. Insomma, a questo punto va aggiunto un pochino del suo brodo per cominciare a fare asciugare il liquido a fuoco lento. Qui ne avevo messo metà per fare una foto in cui si vedessero tutte le spezie. Ragazzi, i boccioli di rosa cotti in bocca profumano naso gola e un-sacco-di-altre-cavità.

Dopodiché ho aggiunto TUTTO il brodo e ho lasciato mi sembra un’oretta o qualcosa di più finché non si è tutto asciugato e si è vagamente cremato il grasso sciolto dell’agnello con le spezie e il miele. Signori, non c’è niente che si sposi meglio col sapore particolarmente dolce del grasso dell’agnello di questo mix di spezie. Mai mangiato niente del genere in vita mia.

Annunci
 
Lascia un commento

Pubblicato da su 28 febbraio 2012 in 2. Secondi

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: