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Il tacchino ungherese di Pizzo Calabro

10 Lug

Me ne stavo belbella a cercare qualcosa da mangiare nel frigo quando scopro che qualcuno per fare spostamenti ha ficcato sul fondo del caro elettrodomestico la confezione di panna acida tanto faticosamente trovata al supermercato. Risultato: vasetto schiacciato e panna parzialmente fuoruscita. Di conseguenza, a parte fare un cazziatone a un’entità invisibile (perché nessuno in casa ammetterà mai di aver combinato il pasticcio), si è reso necessario trovare subito una ricetta in cui infilare la panna acida.
L’ungheresa sono giorni che mi dice di fare qualcosa con panna acida e paprika (c’è qualche ricetta in cui non metterebbe la paprika, forse?).
Allora ho preso le mie belle fette di tacchino e ho inventato.
In una padella con una quantità spropositata di olio ho messo a soffriggere una quantità spropositata di cipolla sminuzzata insieme a quel che mi rimaneva della paprika, ossia una specie di cucchiaino.
Eh no, qui manca qualcosa. La paprika è poca, peperone non ne ho. Che si fa? Ci si schiaffa un pezzetto di tipica nduja ungherese che si scioglierà e renderà tutto l’olio aranciorosso.

tacchino_ungherese1

Dopodiché ho preso le mie due fette di tacchino e le ho fatte a striscioline con le forbici. Mi piace un sacco tagliare la carne con le forbici da cucina. Mi piace un po’ meno quando tagliano altra carne, intendo carne che non debba essere cucinata. Però è divertente. Sì, nella foto si intravede anche un pezzo di pane cotto a legna con una mini fetta di nduja spalmata su. No, non credo sia indispensabile all’esecuzione della ricetta. Di sicuro era indispensabile all’esecuzione della mia ricetta. Comunque è stato un passaggio fondamentale, peccato sia durato poco. Senti, invece di divagare gradiremmo che proseguissi con la ricetta, cosa ne pensi? O c’è un posticino dove sedersi ad aspettare che tu abbia finito di dire sciocchezze?

tacchino_ungherese2

Ok, ho infarinato le striscioline di tacchino e le ho schiaffate nell’olio girando e rigirando finché si è abbrustolito tutto. Mi sono perfino ricordata di salare.

tacchino_ungherese3

Quando si è tutto dorato e ridorato ci ho versato la panna acida su, lasciando sul fuoco giusto il tempo necessario ad amalgamare tutto. Insomma, non deve cuocere. Il risultato forse è poco invitante ma discretamente buono.

tacchino_ungherese4

Sì, lo so, per essere davvero la variante calabrese la morte sua sarebbe stata con le cipolle di Tropea. Voi che siete bravi, quando la farete, premunitevi e comprate le cipolle di Tropea, io non ce le avevo (d’altra parte, sempre di ricette cocopro stiamo parlando).

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Pubblicato da su 10 luglio 2013 in 2. Secondi

 

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