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Spezzatino ai finocchi appassionati (ovvero ai finocchi confit)

15 Nov

Che poi avrei anche potuto chiamarlo spezzatino all’ouzo avendo usato grappa + finocchi, però non credo basti a definirlo spezzatino ouzato. E d’altra parte se avessi detto finocchi appassionati senza spiegare voi mi avreste chiesto che cosa cippirimerlo voleva dire appassionati e io avrei dovuto dire che avendo limonato i finocchi ora sì che erano appassionati e non sciapi come al solito e allora facciamo così non vi spiego niente che è meglio.
Tutto comincia un bel giorno che mi ricordo di avere dei finocchi da… da… da più di due mesi *cough cough*.
Scongelo i bocconcini di vitellone e mi fermo a guardare il vuoto perché non so con cosa fare lo spezzatino. E fu allora che lo spezzatino venne a me. Ok basta comincio a spiegare la ricetta.

C’era una volta il soffritto di cipolle carote sedano (io faccio presto, ce l’ho sempre pronto in congelatore) a cui per dispetto avevo aggiunto un coso d’aglio (no, ok, perché mi era avanzato dall’altro ieri e non volevo dimenticarlo un’altra volta). Uff che olio ci metto uff i finocchi non sapranno di niente, sai cosa, ho una caterva d’olio al limone. Prendo un coppino di olio dal barattolone e ci aggiungo pure un pezzo di limone confit, e con questo faccio soffriggere tutto.

finocchi1

Dimenticavo che nell’olio ci sono anche i grani di pepe. Che non tolgo.
Poi prendo i miei bocconcini e non li privo di grasso né di altro e li lascio a pezzettoni perché mi piace di più e anche se ci vuole più tempo nella pentola a pressione hanno un loro perché. Li faccio rigirare nell’olio, dorare un po’, schiumettare con oliolimonesoffritto a fuoco alto poi mi sposto sul fuoco basso.

finocchi2

Poi mi metto di santa pazienza e affetto una mezza cipollona rossa molto sottile (infatti a cottura ultimata non ce n’è traccia), e i due finocchi a pezzi grandi (tanto quelli si spapocchiano in men che non si dica).

finocchi3

Butto tutto dentro la pentola a pressione, mescolo un po’, non aggiungo sale (che i limoni con l’olio già sono pieni di sale) e mi sovviene di un mezzo rosso rimasto da qualche parte che faceva un po’ schifo da bere ma forse per cucinare andava ancora bene. Sento nelle orecchie mio fratello che ripete ‘ah, controlla che potrebbe essere diventato aceto’, apro, mi bruciano gli occhi, lo butto nel lavello, l’acciaio mi ringrazia come se gli avessi buttato un litro di viakal. Tutto questo per dire che NON ho messo vino.
Non ho vino in casa e ho solo birra. La birra non c’azzecca con questa ricetta. Con cosa rimedio? Con la grappa di brunello di montalcino che mi avanzava. Un bicchiere di grappa, due di acqua. Metto nella pentola a pressione e faccio cuocere in totale circa 40 minuti a fasi alterne, controllando due o tre volte dalla ripresa del fischio.

Signori, non ho avuto bisogno del coltello. E per inciso, temevo sarebbe divenuto troppo limonoso e invece il limone ha solo aggiunto un sapore dolceacre ai finocchi senza snaturare il loro sapore. Questo sì che si chiama culo. Per il pranzo delle cinque meno venti era perfetto.

finocchi4

 

 

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Pubblicato da su 15 novembre 2013 in 2. Secondi

 

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