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Ma chi sono ‘ste cocopro?

Due parole. Su questo blog ci scrivono tre tipe, che amano cucinare ma a volte fanno anche schifezze immangiabili. Come tutti (anche Artusi una volta nella vita avrà ammosciato un soufflé!).
E considerato che queste tre sono ormai cocopro da tanti anni, anche le loro ricette sono cocopro. Insomma, quando le cose ci riescono, le mettiamo qui. Quando non ci riescono, facciamo finta di niente e parliamo del tempo.

Giulia è napoletana ma solo per scena, pigra, un po’ nerd, molto gattara, biondastra o come dicono alcuni castanochiara, ama poco i dolci e tanto le melanzane, fa eccezione per il cioccolato, come tutti i furbi, ciononostante sa fare la sbrisolona e il cheesecake e non se ne vergogna nemmeno un po’.
Si ostina a fare liquori troppo alcolici ma non batte ciglio e persevera, tanto da bravo scaricatore di porto digerisce anche i chiodi. Non ha mai imparato a dosare il sale ma se ne frega, tanto il problema è degli altri, ed è una magnapolpette a tradimento.

Krisztina è iperattiva, oltre che ungherese, nerd, gamer, gattara, bionda. Mette le parole al femminile ma sa fare un sacco di tipiche ricette ungheresi con ingredienti che in Ungheria non esistono, che poi fa assaggiare al ragazzo e, se tutto va bene, anche al gatto.
Spesso si sveglia nel cuore della notte per cucinare manicaretti al ragazzo, ma vorrebbe farci credere che è solo ammòre. Non bisogna crederle. Per quanto ne sappiamo, pur di cucinare potrebbe aver perfino inventato di avercelo, un ragazzo.

Sara è toscanaccia anche se crede di essere calabrolesa, con una figlia che smonta librerie pur avendo solo un anno. Talebana ma non troppo, ha promesso di non usare il bimby nemmeno per fare la sua famosa nutellafinta. Potrebbe indossare un costume da topo davanti a Ratzinger e probabilmente l’ha fatto, ma in compenso sa fare un peposo che resuscita i morti (ma non glielo dite perché poi fa la ruota come il pavone). Architetto in incognito, fa lezioni bolsceviche a studenti inermi, che irretisce con brioscine alle mele.

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5 risposte a “Ma chi sono ‘ste cocopro?

  1. silvio

    19 giugno 2011 at 13:05

    Come minacciato a Giulia ho scorso velocemente il blog, rigorosamente prima di scarnificare le mie borghesissime e adusate orate all’acqua pazza che allieteranno (almeno loro) la mia ennesima domenica, questo per non influenzare con succhi gastrici assopiti il mio pensiero.
    Ho letto solo alcuni tentativi (riuscitivi?) delle tre naturiste culinarie, extraparlamentari della cucina (poi la fame ha urlato impossessandosi delle mie volontà). Desideri inconfessati tra gli ingredienti e il coraggio della fuga dalle tavole imbandite da folli pizzi ed improbabili lini inutili al palato, questo lessi tra le righe.
    Confesso che temerariamente e per un nostalgico ricordo di mio padre (adorava le fave) mi proverò nel Macco dell’ungheresa. Il cielo mi assista!
    Per quanto valga il mio plauso beccatevelo tutto egualmente, il mio cuore andato a male gode residui di piacere per una gioventù che si ribella alle ricette televisive, con piatti installazioni d’arte contemporanea, inutili alla fame e all’orgasmo dei palati.
    Nota finale e duolo di vecchio sommelier: non si mangia senza bere (mammà diceva che “chi mangia e nun beve mai sazio se vede”) e non è nominato un solo vino, né un aglianico, né un chianti e tanto meno un tokaj.
    Alberto Careiro

     
  2. 21

    20 gennaio 2014 at 15:30

    Siete state nominate. Giá.

     

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